Lezion numar siet
Mercoledì, 5 Settembre 2007Si sta avvicinando sempre più l’appuntamento con Friuli Doc… non preoccupatevi, prima della grande manifestazione continueremo a suggerirvi cosa dire per non trovarvi mai impreparati!
La lezione di questa settimana verte sulla giusta tecnica per “rimorchiare” una ragazza o un ragazzo durante questa bella manifestazione, che si presta come un luogo d’incontro perfetto per chi vuole fare nuove amicizie…
Prima di passare alla pratica…un po’ di avverbi…
- Tempo di avverbi e avverbi di tempo!!!
Ancora, ora, prima, ieri, oggi, domani, dopo, mai, sempre, presto….
Ancjemò, cumò, prime/prin, vuê, doman, dopo/daspò, mai, simpri, in curt - Avverbi di luogo
Qui, qua, giù, su, laggiù davanti, dietro, sopra, sotto, dentro, fuori, altrove, intorno, etc…
Chi/culì, jù, sù, là jù/ là vie, devant, daûr, parsore, sot, dentri, fûr, di altris bandis/altrò, ator - Avverbi di quantità
Poco, tanto, troppo, assai…
Pôc, une vore, masse, cetant - Avverbi di dubbio
Forse, magari, chissà, probabilmente, eventualmente…
Forsit, salacor, cuissà, al pues jessi che, dal câs
Ma ora passiamo alla pratica…solito momento di concentrazione per calarci nella parte…Vi trovate in piazza San Giacomo e proprio davanti ai vostri occhi si trova un gruppetto di bellezze nostrane e voi, in compagnia dei vostri più cari amici, non potete lasciarvi sfuggire questa allettante occasione da predatori!
Loro, però, sono così belle che non sapete proprio come fare per avvicinarle senza dire o fare la cosa sbagliata…niente paura qui per voi un socievole gruppo di ragazze, acide, vi suggerirà cosa dire per evitare di fare delle pessime figure bruciando, così, anche l’ultima speranza di arrivare a fine serata in compagnia del gentil sesso.
Voi: “Avete visto che belle quelle ragazze laggiù? Prima di stasera dovremo trovare il modo giusto per conoscerle. Andiamo a fare amicizia!”
Voi: “Vêso viodût ce bielis che a son chês frutis là jù? Prin di usgnot o varìn di cjatâ la maniere juste par cognossilis. Lin a fâ amicizie cun lôr!”
Ovviamente tra di voi potete evitare le formalità e, se lo preferite, lasciarvi andare a barbari commenti… finché nessuno vi sente, siete in una botte di ferro!
Arrivate vicino alle signorine. Non è per mettervi sotto pressione, ma dalla prima cosa che direte dipenderà tutto il resto della vostra serata. Evitate per favore le banalità!!! Siete in piazza San Giacomo, se volete sapere l’ora basta che vi giriate verso il visibilissimo orologio sulla Chiesa. E se volete avere indicazioni, ci sono mille altre persone a cui potete rivolgervi, senza contare che la città è disseminata di punti informavi. Noi vi suggeriamo di esordire con qualcosa del tipo…
Voi: “Ciao ragazze, vi abbiamo notate prima perché siete un bel gruppo, proprio come noi! Che bella musica e che bella gente, vi state divertendo?”
Voi: “Mandi, frutis, us vin vualmadis prin parcè che o sês une biele schirie, propit come nô! Ce biele musiche, ce biele int, se gjoldêso?”
Loro: “Ciao, si è vero, siamo un bel gruppo! L’atmosfera è allegra ci stiamo divertendo molto, però non abbiamo ancora mangiato!”
Loro: “Mandi, e je propit vere, o sin une biele schirie! L’aiar al è mataran e se gjoldìn une vore, ma no vin ancjemò mangjât!”
Voi: “Neanche noi!” (anche se si tratta di una clamorosa bugia visto che avete appena finito di ingozzarvi) “pensavamo di spostarci verso piazza Duomo, ci sono un sacco di cose buonissime anche la!”
Voi: “Nancje nô! O volevin spostâsi viers place dal Domo, ancje là a son une vore di robis cetant buinis!”
Loro: “Davvero? Va bè allora in caso ci vedremo da quelle parti!”
Loro: “Pardabon? Ben, alore in câs si viodìn di chês bandis là!”
Argh! Ha tutta l’aria di essere un due di picche!! Non demoralizzatevi, fate finta di niente e passate alle presentazioni!
Voi: “Non ci siamo presentati…io sono….lui è …..piacere di conoscervi!”
Voi: “No si sin presentâts…jo o soi…….lui al è…..plasê!“
…e via con le presentazioni!
A questo punto non resta che mandare qualcuno dei vostri amici a prendere una bottiglia di buon vino, mentre voi sarete impegnati ad intrattenere le ragazze. Quando il vostro amico tornerà, sarà sorridente e con un sacco di bicchieri per tutti… davanti a tanta gentilezza, nessuno oserebbe tirarsi indietro. Gentilezza, non molestia, quindi offrite da bere ma senza insistenze!
Voi: “Possiamo offrirvi un bicchiere di vino da bere tutti assieme qui prima di salutarci?
Voi: “Podìno ufrîus un tai di vin di bevi chi ducj insiemit prime di saludâsi?”
Loro: “Che gentili, grazie. Brindiamo volentieri!”
Loro: “Ce ninins, graziis. O fasìn vulintîr un brindis!”
Voi: “Di dove siete?”
Voi: “Di indulà sêso?”
Loro: “Siamo tutte di Udine. Voi?”
Loro: “O sin dutis di Udin. E voaltris?”
Voi: “Noi siamo veneti, ci troviamo a Udine per Friuli Doc, ma vorremo approfittare anche per vistarla… magari potreste darci dei consigli su cosa valga la pena vedere o no in questi tre giorni”
Voi: “Noaltris o sin venits, o sin a Udin pal FriuliDoc, ma o volaressin profitâ ancje di visitâ la citât…salacor o podaressis dânus cualchi consei su ce che al vâl la pene di viodi in chescj trê dîs.”
Loro: “Volentieri!!!
Loro: “Vulintîr!”
A questo punto il discorso si fa più disteso… quello che dovevate sapere l’avete saputo e, quindi, “mettete” voi stessi un finale a questa storia destreggiandovi con tutto quello che in queste settimane vi abbiamo insegnato…
Segnalateci il vostro finale…in friulano naturalmente!



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